gigi proietti è il genio della lampada

In ogni caso il suo primo ruolo, per una curiosa coincidenza, è quello di un maresciallo dei carabinieri, lo stesso che trent'anni dopo lo porta alla grande notorietà. Il 2020 ancora non è finito, e si sente: tra un lockdown e un coprifuoco, una pandemia mondiale che sembra non volersi arrestare  e incendi, terremoti, tsunami e tante altre minacce che ci stanno duramente mettendo alla prova, quest’anno sarà ricordato anche per un’altro grosso dolore. Dal 1968 ottiene ruoli da protagonista in diversi spettacoli messi in scena dal Teatro Stabile dell'Aquila, tra cui Il dio Kurt di Alberto Moravia e Operetta di Witold Gombrowicz. (1988) per la regia di Adolfo Lippi, entrambi trasmessi dalla prima rete Rai. Tra il 1990 e il 1991 è inoltre conduttore del fortunato Club 92. Ma non solo questi: restano memorabili anche i suoi doppiaggi nei film di animazione. Anzi, agli inizi della mia carriera lo facevo proprio come prima attività: sono stato la voce italiana del primo capitolo di Rocky e il genio della lampada in Aladdin ma, secondo me, il doppiaggio più bello è stato quello in Lenny di Bob Fosse, dove ho prestato la mia voce a Dustin Hoffman. Nel 2012 compare come guest-star in un episodio della fiction I Cesaroni, per poi tornare in TV nel 2013 come interprete della fiction in due puntate L'ultimo papa re su Rai 1, diretta da Luca Manfredi. In questi spettacoli Proietti, totalmente privo di guida registica, ha modo di scatenare la sua verve attoriale come monologhista, cantante, imitatore, ballerino, in estenuanti tour de force che ottengono un dirompente successo di pubblico; dalle 6 serate inizialmente previste si superano agevolmente le 300, con oltre 2000 spettatori di media a riempire i teatri tenda e i palasport di tutta l'Italia, ammirato e stimato anche da importanti personalità come Federico Fellini (il quale dapprima pensa a lui per il ruolo di Giacomo Casanova nel suo film Il Casanova di Federico Fellini, poi assegnato a Donald Sutherland e del quale sarà un efficace doppiatore) e Eduardo De Filippo. [26], Politicamente si definì "comunista" e ha votato abitualmente per il Partito Comunista Italiano, al quale non era iscritto;[27] dopo lo scioglimento del PCI nel 1991, si accostò al centro-sinistra,[28][29] anche se in seguito si dichiarò deluso dall'esperienza de L'Ulivo.[27]. L'ultima apparizione in tv è del 21 ottobre 2020 nella puntata conclusiva di Ulisse - Il piacere della scoperta. Verso la fine degli anni 1990 Proietti interpreta un altro personaggio creato da Toscano e Marotta, L'avvocato Porta, in due stagioni dirette da Franco Giraldi per Canale 5, ma con minor successo. Gigi, in fin dei conti, era l'attore di tutti. Luigi «Gigi» Proietti era poliedrico come i suoi personaggi, un talento puro come Leopoldo Fregoli, il trasformista cui aveva dedicato uno sceneggiato nel 1981, o come il genio della lampada di Aladino a cui aveva prestato la voce nel cartoon Disney. Non sono mai partito", Gigi Proietti e l'amore per la Roma: "Le prove? [23] Dal 1967 convivono fino alla sua morte. Con Gregoretti lavora ancora nel 1974 in uno spettacolo sperimentale che tenta di fondere il varietà con lo sceneggiato, Sabato sera dalle nove alle dieci, dove Proietti è conduttore, compone e canta la sigla iniziale e interpreta quattro ruoli, e in uno sceneggiato ispirato a Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem (1974), ricordato per il largo uso del chroma key, dove interpreta il ruolo di Sandokan due anni prima di Kabir Bedi. Molti lo hanno chiamato scherzo del destino. 03/11/2020 A teatro non c'ero mai stato e poi non ero figlio di attori». Travolgente e commovente, la sua voce ha retto il paragone con l’originale della versione americana, in cui era Robin Williams a parlare. Certo è, però, che ricordiamo Gigi Proietti per averci fatto amare un altro indimenticabile personaggio d’animazione, cioè il Genio della lampada del film Disney Aladdin. Dietro il microfono tornerà soltanto nel 1995 come voce narrante dello sceneggiato Belfagor, ovvero il fantasma del Louvre. Per tutti gli anni 1980 e 1990 Proietti partecipa a poche pellicole selezionate e in parti principalmente secondarie, come in "FF.SS." Gigi Proietti nasce a Roma il 2 novembre 1940. Lì capii che si poteva coniugare il teatro ludico con la qualità artistica: il cosiddetto teatro popolare». Ma la consacrazione cinematografica arriva nel 1976 con il ruolo dello sfortunato indossatore Bruno Fioretti, detto Mandrake, che inventa qualsiasi stratagemma per poter giocare ai cavalli in società con alcuni suoi amici perdendo regolarmente, nella commedia di Steno Febbre da cavallo. Il 19 gennaio 2019 conduce in diretta su Rai 1 l'evento inaugurale di Matera capitale europea della cultura 2019, alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma soprattutto animale da palcoscenico. A tal proposito, Proietti diceva scherzando: «Siamo antichi concubini». Ci ha lasciato all’età di 80 anni, nel giorno del suo compleanno, l’attore Gigi Proietti Si è spento a 80 anni Gigi Proietti. Alla fine del 2013 Proietti esordisce nella scrittura, pubblicando un'autobiografia intitolata Tutto sommato qualcosa mi ricordo. Storie d'Animazione, zz-top. Come si può dimenticare il genio della lampada doppiato dal grande Gigi Proietti in Aladin? Travolgente e commovente, la sua voce ha retto il paragone con l’originale della versione americana, in cui era Robin Williams a parlare. Tuttavia è nel 1966 che debutta contemporaneamente sul grande e piccolo schermo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 gen 2021 alle 17:50. Nel 1981 rientra in televisione con lo sceneggiato Fregoli diretto da Paolo Cavara, ispirato alla vita del grande trasformista Leopoldo Fregoli e suo ennesimo tour de force, nel quale riveste i panni di ben 75 personaggi, oltre a comporre e cantare la sigla di chiusura, Prima de pija' sonno. All'infuori del suo sodalizio con i Vanzina, al cinema lo ritroviamo nel 2011 in due pellicole: Tutti al mare di Matteo Cerami, remake del Casotto del 1977 diretto da Sergio Citti di cui fu uno degli interpreti principali, e in Box Office 3D - Il film dei film diretto e interpretato da Ezio Greggio, nel ruolo del Mago Silenzio (parodia di Albus Silente). Dopo la cremazione del corpo presso il Cimitero Flaminio di Prima Porta, le sue ceneri sono conservate, come da suo desiderio, nel Cimitero acattolico degli inglesi di Roma. Addio a Gigi Proietti, si è spento a 80 anni l’amato attore italiano. Alla radio incontra un notevole successo nella trasmissione Gran varietà, dove partecipa tre volte: nella primavera del 1973 interpreta il personaggio di Avogadro il ladro; nell'estate del 1975 è un irresistibile conquistatore femminile che a parole è infallibile, e alla prova dei fatti accumula continui disastri; e nell'autunno del 1978 interpreta il personaggio del Mago della Garbatella e canta inoltre la sigla di chiusura della trasmissione, Me vie' da piagne. - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" Gigi Proietti ha saputo unire l’alto e il basso, i raffinato e il popolare incarnando al meglio l’espressione di artista completo. [11] Nello stesso momento si cimenta anche con la regia teatrale, specializzandosi in adattamenti teatrali di successi cinematografici, oltre a curare la messa in scena di diverse opere liriche tra il 1983 e il 2002. Tinto Brass è il primo regista a valorizzarlo con un ruolo da protagonista nel suo film L'urlo del 1968, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Nato il 2 novembre del 1940, morto il 2 novembre del 2020. [25] Suo nipote Raffaele ha iniziato una carriera da doppiatore. Genio della Lampada e pugile italoamericano di Filadelfia. Nel 2012 viene scelto dal direttore di doppiaggio Francesco Vairano per sostituire Gianni Musy nel doppiaggio del personaggio di Gandalf (interpretato da Ian McKellen) nella trilogia di Lo Hobbit. Tuttavia il primo, inaspettato successo arriva nel 1970, quando viene improvvisamente chiamato a sostituire Domenico Modugno, ufficialmente a causa di un incidente capitatogli (ma ufficiosamente, sembra, a causa di dissapori con l'autore e co-protagonista della commedia, Renato Rascel) nella parte di Ademar nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluja brava gente: «Una botta di fortuna. Gli inizi della carriera. Il primo concetto da comprendere è che non si trattava di divinità, pur essendo adorate come tali. Nel 2005 interpreta un veterinario in un film diretto da José Maria Sànchez. Difficile spiegare in termini contemporanei chi o cosa fossero i Jinn. Nella stagione 1980-1981 partecipa al programma domenicale Il baraccone condotto da Paolo Panelli, con Monica Vitti e Marcello Casco. [6] Sempre per la Rai è stato anche San Filippo Neri nella miniserie Preferisco il Paradiso, il cardinale Romeo Colombo da Priverno in L'ultimo papa re, il misterioso generale Nicola Persico in Il signore della truffa, e lo stravagante giornalista Bruno Palmieri in Una pallottola nel cuore. Verso la fine degli anni settanta ha anche aperto il Laboratorio di esercitazioni sceniche, che ha visto tra i suoi allievi numerosi personaggi divenuti poi volti noti dello spettacolo italiano. L’immaginario del Genio della Lampada deriva da quello molto antico, risalente a culti pre-islamici nell’area della penisola arabica, dei Jinn. Come regista televisivo debutta nel 1990 con una delle prime sitcom italiane, Villa Arzilla, basato sulle vicende di un gruppo di anziani pensionanti in una casa di riposo, dove appare in brevi cameo come giardiniere della villa, riunendo alcuni grandi attori e attrici del passato come Giustino Durano, Fiorenzo Fiorentini, Ernesto Calindri, Marisa Merlini e Caterina Boratto. Perché si piange da ieri, da quando prestissimo è arrivata la notizia della morte di Gigi Proietti. Disponibile da oggi il nuovo poster del film, nelle sale italiane dal 22 maggio. Il mondo dello spettacolo, oggi, lo piange: è mancato nella notte, infatti, Gigi Proietti, che proprio il 2 novembre avrebbe compiuto 80 anni.Attore, regista, doppiatore, presentatore, comico: era … Nel 2003 recita l'elogio funebre, in romanesco e in versi, per le esequie di Alberto Sordi. Ne sono nati tanti, ma non c'è un mio erede ed è giusto che non ci sia». Nel 2004 ha portato in tour lo spettacolo Serata d'Onore, premiato il 20 agosto all'Arena di Catanzaro con il Riccio d'Argento come migliore spettacolo dell'anno nella rassegna Fatti di Musica. Il genio della lampada è un personaggio della fiaba Aladino e la lampada meravigliosa de Le mille e una notte.. Mille e una notte. [10] La collaborazione tra Proietti e Roberto Lerici si può ben paragonare a quella, altrettanto proficua, tra Giorgio Gaber e Sandro Luporini per il teatro canzone. Affermatosi come attore teatrale, ebbe anche esperienze nel campo televisivo, al quale si dedicò fugacemente tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta: prese parte allo sceneggiato Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti, collaborazione che proseguì successivamente con esperienze televisive di minor rilevanza. "Con la fine terrena di Gigi Proietti, nato e morto il 2 novembre, unico anche in questo, se ne va un pezzo della genialità della cultura italiana, del teatro in particolare. Non c'era misura di camicia che tenesse: ce voleva un copertone». Gigi Proietti è deceduto all’alba del 2 novembre 2020, giorno del suo 80° compleanno, a seguito di un arresto cardiaco che lo aveva colto il giorno precedente nella clinica romana. Iscrittosi al Centro Teatro Ateneo, fu allievo di personaggi di spicco come Arnoldo Foà, Giulietta Masina e Giancarlo Sbragia. Riscuoterà maggiore fortuna come protagonista degli one-man show Io a modo mio (1986) e Di che vizio sei? Tra gli anni settanta e gli anni ottanta fu inoltre protagonista di svariati spettacoli di successo come Sabato sera dalle nove alle dieci, Fatti e fattacci, Fantastico e Io a modo mio. La fiction riscuote un buon successo di pubblico, portando alla produzione di una seconda stagione, trasmessa nel 2016, anch'essa favorevolmente accolta, nonché di una terza (6 puntate) nell'autunno 2018. Nel 2005 dirige Pino Quartullo e Sandra Collodel in Quella del piano di sopra, commedia brillante di Pierre Chesnot, replicata nelle stagioni successive, ottenendo un notevole successo accanto a Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli nella versione moderna nel classico di Hennequin e Veber La presidentessa (già interpretato nel 1968 per la regia di Franco Enriquez), portato più volte in tournée. A partire dagli anni novanta, parallelamente al successo ottenuto in teatro, è stato protagonista di svariate serie televisive di successo, prima fra tutte la serie per la Rai Il maresciallo Rocca, iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della televisione italiana, spianandogli inaspettatamente la strada verso una vera e propria seconda giovinezza. In un'intervista al Fatto Quotidiano ricorderà, poi, che i personaggi della Roma dell'epoca sono stati in parte fonti di ispirazione per alcuni ruoli comici da lui interpretati sul grande schermo. Ancora oggi A me gli occhi, please, anche per i suoi risvolti in parte drammatici, è riconosciuta una delle prove teatrali più riuscite e uniche di sempre. Nel 2003 da una sua idea nasce il teatro shakespeariano Silvano Toti Globe Theatre, di cui è direttore e in cui ha diretto uno spettacolo (di Romeo e Giulietta)[13] e, nel 2017, finalmente recitato. Nel 2007 lascia la direzione artistica del Teatro Brancaccio, per assumere quella del GranTeatro sempre a Roma. [24] Da lei ha avuto due figlie, Susanna e Carlotta, anch'esse attrici. Negli anni 1970 recita come protagonista nei film Gli ordini sono ordini (1970), Meo Patacca (1972), Conviene far bene l'amore (1975), Languidi baci, perfide carezze (1976). Appassionato di musica sin da bambino, suona la chitarra, il pianoforte, la fisarmonica e il contrabbasso, e nel tempo libero inizia a esibirsi come cantante nelle feste studentesche, nei bar all'aperto, e, più avanti, nei night-club più celebri della capitale. ", Il maresciallo Rocca e l'amico d'infanzia, Ma che ne sai... (...se non hai fatto il piano bar), Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'Europa, La fantastica storia di don Chisciotte della Mancia, Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno, Agente speciale L.K. Proietti nel 1964 fa un piccolo cameo in Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola. In questo campo la prima esperienza di registra negli anni Sessanta, quando ha dato vita a Gatto Silvestro in una prima edizione della serie animata. Luigi, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Proietti Sig. Nel 1983 debutta come conduttore televisivo, guidando la quarta sfortunata edizione del varietà Fantastico 4 (1983), diretto da Enzo Trapani; lo show perse per la prima volta la sfida negli ascolti contro la concorrenza di Premiatissima del gruppo Fininvest, forse a causa del fatto che dopo tanti anni il programma perdeva il suo storico conduttore, Corrado Mantoni. È notevole il suo pirotecnico doppiaggio del personaggio del Genio della lampada nel film Aladdin (1992), prodotto dalla Walt Disney Pictures, che ripeterà anche nei due sequel distribuiti soltanto in home video, Il ritorno di Jafar e Aladdin e il re dei ladri, e in due videogiochi ispirati al film, La sfida per Agrabah e La bottega dei giochi di Aladdin. [21], Alla fine del 2015 pubblica un nuovo libro, dal titolo Decamerino. La famiglia di origine era di Porchiano del Monte, in provincia di Terni, Gigi Proietti: «Dovevo fare l'avvocato, sarei stato un disastro», Ascolti TV: record di Raidue con il Maresciallo Rocca, Festa del Fatto a Roma, Travaglio incontra Proietti. Il film d'animazione di casa Disney sarà sicuramente tornato nella memoria di molti nei giorni in cui è avvenuta la triste scomparsa del grande maestro. A dicembre è al cinema con Pinocchio, nuovo film di Matteo Garrone, in cui interpreta Mangiafuoco. L’attore era stato ricoverato nella giornata di ieri in terapia intensiva presso una clinica romana, a seguito di un infarto. Si trattava di spiriti e incarnazioni della natura, dotati di grandi poteri e di un vasto controllo delle forze che componevano la re… Poi i cartoni animati: fu il genio della lampada di Aladdin della Disney e regalo la voce “sputacchiata” di Gatto Silvestro. In primavera torna al suo pubblico con una nuova edizione di A ME GLI OCCHI! Figlio di Romano Proietti, di Porchiano del Monte (frazione del Comune di Amelia),[7] e della casalinga Giovanna Ceci, di Leonessa, ha vissuto i primi dieci mesi della sua vita in una casa in via di sant'Eligio (una traversa di via Giulia) a Roma. - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? L'opera scelta, "Edmund Kean" di Raymund FitzSimons, rievoca la vita e i successi dell'omonimo attore inglese shakespeariano definito "genio e sregolatezza" da Alexandre Dumas[14]. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha proclamato il lutto cittadino per il 5 novembre, giorno delle esequie, trasmesse in diretta su Rai 1, celebrate con un corteo funebre che partì dal Campidoglio fino al Globe Theatre di Villa Borghese, dove è avvenuta la cerimonia laica, alla presenza di molti suoi colleghi e allievi, e in seguito in forma religiosa avvenuta presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota come la Chiesa degli artisti a Piazza del Popolo, ma a causa dell'emergenza COVID-19 erano presenti soltanto 60 persone. Di questo periodo Proietti ricorda che: «Come diceva Gassman ai giovani attori, ho insegnato loro tutti i miei difetti. Il 2 aprile 2010 esce nelle sale La vita è una cosa meravigliosa nuovamente diretto da Carlo Vanzina, affiancato da Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli e Luisa Ranieri. Insieme ad Antonello Falqui raggiunge la vetta massima a livello artistico sul piccolo schermo con il varietà girato a colori Fatti e fattacci (1975), insieme a Ornella Vanoni, Giustino Durano e Massimo Giuliani, dove interpreta il cantastorie di una scalcinata compagnia di saltimbanchi in un viaggio a puntate attraverso il folklore di quattro città italiane: Roma, Milano, Napoli e Palermo. Appare in un cameo nella scena finale di Indovina chi viene a Natale? In televisione esordisce nello sceneggiato I grandi camaleonti (1964), diretto da Edmo Fenoglio. Il sultano avrà la voce di Gigi Proietti. Anche nel live action Proietti è tornato a collaborare con la Disney, seppur simbolicamente. Tuttavia il suo lavoro più celebre resta forse quello del primo Rocky del 1976, in cui doppiò un esordiente Sylvester Stallone. Poteva passare dal doppiare Gatto Silvestro e il genio della lampada in Aladdin al dividere il set con Carmelo Bene, vestire i panni del Maresciallo … Faceva parte di quella cerchia di artisti di formazione teatrale, campo nel quale ha mietuto notevole successo sin dagli inizi degli anni sessanta. (Operazione Re Mida), Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, Nastro d'argento al miglior doppiaggio maschile, Nastro d'argento al migliore attore protagonista, Festival Nazionale dei doppiatori-Voci e Volti del cinema, Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana, Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gigi_Proietti&oldid=117914762, Conduttori televisivi italiani del XX secolo, Conduttori televisivi italiani del XXI secolo, Conduttori televisivi di Canale 5 degli anni 2000, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1970, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1980, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 1990, Conduttori televisivi di Rai 1 degli anni 2010, Conduttori televisivi di Rai 2 degli anni 1970, Conduttori televisivi di Rai 2 degli anni 1980, Conduttori televisivi di Rai 2 degli anni 1990, Nastri d'argento al migliore attore protagonista, Studenti della Sapienza - Università di Roma, P4481 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci con template Collegamenti esterni e molti collegamenti, Voci biografiche con codici di controllo di autoritÃ, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri», «Di iniziativa del Presidente della Repubblica», Studi de Paolis di via Tiburtina (2012, 2015-2016). Oltre 25 anni fa, nel 1992, prestò la sua inconfondibile voce al Dalla presentazione del libro in seconda di copertina. Uomini e Donne; Il Segreto; Gossip; All posts tagged "genio della lampada" Approfondimenti 1 mese ago. con Massimo Boldi e Vincenzo Salemme e per la regia di Neri Parenti. Il mondo della musica saluta Gigi Proietti Tutti i messaggi dei cantanti dopo la morte dell’attore, da Amoroso a Pausini 02-11-2020 Scheda artista Addio a Gigi Proietti . Si cimenta anche nella poesia, seguendo l'esempio del Belli, di Trilussa e dello stesso Petrolini, componendo diversi sonetti pubblicati negli anni 1990 in una rubrica del quotidiano romano Il Messaggero. [9] A proposito di questo periodo dichiarerà: «Per mantenermi agli studi cantavo nei night club. Alla Sicilia dedica ancora un omaggio in quello stesso anno, cantando in lingua siciliana la celeberrima Ballata di Carini, musicata da Romolo Grano e utilizzata come sigla iniziale dello sceneggiato televisivo L'amaro caso della baronessa di Carini (1975), diretto da Daniele D'Anza, con Ugo Pagliai e Janet Agren. Infatti in questa occasione la sua voce è andata al Sultano, padre di Jasmine. Scusate ma c'è la Magica...", È morto Gigi Proietti, era ricoverato da ieri per problemi cardiaci, Gigi Proietti, il radiologo: «Prima della Tac mi ha detto "Je la faccio?". Presentatore, speaker radiofonico e cantante. Noto per le sue doti di affabulatore e trasformista, è considerato uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano; nel 1963 grazie a Giancarlo Cobelli esordì nel Can Can degli italiani,[2] per poi interpretare senza sosta numerosi spettacoli teatrali sino a A me gli occhi, please, del 1976, esempio di teatro-grafia che segnò uno spartiacque nel modo di intendere il teatro, e al quale seguiranno numerosissime repliche anche con nuove versioni nel 1993, nel 1996, e nel 2000, attraversando i più importanti teatri italiani. Purtroppo però, a causa di varie complicazioni, Gigi non ce l’ha fatta. [8] Dopo essersi diplomato presso il Liceo Ginnasio Statale "Augusto" di Roma, si iscrive al corso di laurea in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza", che abbandonerà a sei esami dalla laurea. Doppiatore di Stallone, De Niro, Dustin Hoffman e di Robin Williams per il cartone Disney “Aladdin” Gigi Proietti rimarrà per sempre il nostro Genio della lampada, l’amico che vorremo continuare ad avere anche da adulti, soprattutto in un anno come questo.

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