il sud era più ricco del nord

L’impoverimento e lo stravolgimento delle regioni meridionali invertirono tali tendenze. 1860. La Mongiana e la Ferdinandea chiusero definitivamente i attenti poco dopo la cessione, nel 1873, a un privato, il deputato ex garibaldino Achille Fazzari». 1835. Una produzione formidabile per l’epoca, pur se sottoposta a forti fenomeni di depauperamento a causa del contrabbando – sia della seta che dei bachi – anche se le pene, per chi esercitava questa attività illecita, erano estremamente severe. E più ricco: il regno borbonico era il più solvibile d’Europa, mentre quello piemontese il più indebitato. Ma le nebbie della menzogna si vanno diradando e la verità, piano piano, va emergendo. La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato L’orgoglio della mia nascita cominciava a gravarmi e di questo me ne accorsi nel momento in cui, giovane allievo ufficiale, venni inserito in una piccola babele interregionale, dove le mie origini alle volte facevano le spese di distinguo e sottolineature non sempre piacevoli. Costruzione S.Carlo di Napoli, il più antico teatro d’Opera al mondo ancora operante La Sicilia, alla condizione di regione depressa venne condannata non prima, ma dopo l’arrivo di Garibaldi. Editore: Associazione culturale LucidaMente IL REGNO DELLE DUE SICILIE ERA PIU' RICCO E AVANZATO DEL NORD ITALIA? Secondo alcuni, era il più importante polo siderurgico italiano, che subito dopo l’Unità venne completamente smantellato. I primati del Regno delle Due Sicilie. Il complesso siderurgico di Pietrarsa, nel Napoletano, vantava un fatturato che al Nord si sognavano. Quando, dopo l’Unità d’Italia, nel 1866, fu nazionalizzata, Ferdinandopoli cadde in disgrazia, fallì e fu chiusa. Prima Cattedra di Economia al mondo Post n°72 pubblicato il 18 Marzo 2011 da Blogini. Costituita la redimibilità dei censi degli enti morali, ripristinato il libero cabotaggio tra l’Isola e il continente e istituito il fido doganale. Le sue radici, tanto lunghe che si diceva arrivassero all’inferno, pur contribuendo ad azotare il terreno, dovevano essere estirpate prima di procedere a qualsiasi coltura. 1754. Essa rappresentava una forza singolarmente dinamica e moderna, adeguata via via ai tempi e alle necessità, fino all’apogeo dovuto all’arricchimento apportato dalle navi a vapore (prime a comparire nel Mediterraneo) che ne fecero una delle più importanti flotte. Non può essere né evoluto né ricco un paese rimasto feudale fino al 1860 e dove l’economia era basata sul latifondo. 1856. Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo) Primo Codice Marittimo del mondo Orbene, pur essendo ormai tramontato il tempo dei velieri per dare giusto spazio ai “vapori”, la Marina militare duosiciliana impostò nel 1846, per vararlo nel 1850, il Monarca, uno dei più prestigiosi velieri mai costruiti, armato con 20 obici e 50 cannoni. 1852. 1781. 400. Il minore carico Tributario Erariale in Euro. Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Real Morotrofio di Aversa) Infatti la storia della sua trasformazione è molto antica ed è legata alle vicende del latifondo e delle famiglie feudatarie calabresi. 1845. Agli inizi del XV secolo si consolidò in Calabria la coltivazione del gelso per il baco da seta (gelso bianco) che venne avviato per le particolari doti climatiche nelle aree di Bisignano, Catanzaro e Reggio Calabria. No caro lettore, non è così è un pregiudizio. VIEWS. Accanto agli stabilimenti produttivi, furono edificate case per gli operai e gli ufficiali d’artiglieria che vi presidiavano, una chiesa, una struttura sanitaria e perfino un teatro. Un pubblicistica che, attraverso studi e documentate ricerche, tende a dimostrare, a differenza di quanto sinora ci hanno raccontato, che nel Sud, ancor prima dell’Unità d’Italia, era stato avviato un proficuo e significativo  processo di industrializzazione. Godevo della mia territorialità e la consideravo quasi un privilegio. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. 1853. 1841. Secondo un recente rapporto elaborato dalla Fondazione Rodolfo DeBenedetti (XVI Conferenza europea del 27 giugno scorso) gli abitanti del Sud sarebbero più ricchi di quelli del Nord. La storia negata: prima del 1860 il Sud era più ricco del Centro Nord Italia AVVISO AI NOSTRI LETTORI Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. La popolazione aumentò notevolmente tra il 1801 e il 1861, passando da 750.000 a 1.140.000 abitanti. Resta perciò da chiarire perché, pur non essendo questa borghesia inferiore a quella del Nord per forza economica e lungimiranza politica, essa venisse praticamente distrutta o quanto meno soggiogata. Vero fiore all’occhiello, poi, dell’economia isolana era la flotta mercantile con la compagnia Florio che gareggiava con le principali marinerie del Mediterraneo. E travalicano lo stretto ambito industriale. Ecco come è lievitato il divario tra le due aree del Paese: mentre al Nord sono stati trasferiti 1,629 miliardi in più nel 2017 rispetto al 2012, al Sud sono arrivati soltanto 685 milioni in più. Dimostriamo con i numeri che, prima della ‘presunta’ unificazione italiana, nel Regno delle due Sicilie si viveva molto meglio che nel Centro Nord Italia. Avevo letto della sua passata grandezza, dei suoi filosofi, della sua storia, del suo contributo al territorio che poi divenne (anche se in malo modo) la nostra Patria. Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I” Di recente nei cantieri di Castellammare sono stati ritrovati i disegni e le sagome del veliero Monarca, di cui riportiamo una bella illustrazione che, confrontata con il profilo dell’Amerigo Vespucci, permette di ravvisare una certa familiarità nelle linee e nella struttura. Tranquilli ‘nordisti’ e ‘romanocentrici’ predoni e bari: stiamo arrivando…. Quando il Sud era più ricco del Nord. Infuriava la Seconda guerra d’indipendenza e per il Regno delle Due Sicilie i tempi volgevano all’impossibile. A tal proposito Edmondo Capocelatro e Antonio Carlo due insigni scrittori d’economia che nel loro libro: “La questione meridionale – Studio sulle origini dello sviluppo capitalistico in Italia” edizioni la Nuova Sinistra del 1972, testualmente sostengono tra l’altro: “Anche dal punto di vista sociologico politico l’arretratezza e l’ottusità della borghesia meridionale è una colossale invenzione e mistificazione storica. E più ricco: il regno borbonico era il più solvibile d’Europa, mentre quello piemontese il più indebitato. Ancora prima dell’Unità, fioriva nelle due maggiori città dell’Isola, Palermo e Catania, l’industria della seta esportata con successo, per la qualità dei suoi prodotti, nei mercati europei e mediterranei. Gli irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia. In testa: Caltanissetta, Crotone, Enna; Milano 97esima. Stipendi, l’Italia rovesciata Il Sud più «ricco» del Nord La classifica delle province per potere d’acquisto. Dunque, il divario industriale era ancora esiguo su base territoriale. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. > Il Sud ricco come il Nord. Mongiana e Ferdinandea non esaurivano il patrimonio industriale della Calabria ottocentesca. La storia negata: prima del 1860 il Sud era più ricco del Centro Nord Italia di I Nuovi Vespri 27 gennaio 2017 Dimostriamo con i numeri che, prima della ‘presunta’ unificazione italiana, nel Regno delle due Sicilie si viveva molto meglio che nel Centro Nord Italia. Prima assegnazione di “Case Popolari” in Italia (San Leucio a Caserta) Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I” Anche per mettere le mani sul bottino, i Savoia si convinsero a unire l’Italia. SHARES. Una sorte di “Comune”. 1860. I nostri saccenti storici auto-nominati penseranno che almeno il dato generale sugli addetti all’industria dia loro ragione. 1819. I dati raccolti e ordinai da Scarpa sono convincenti. Le enormi risorse drenate e rapinate, i grandi sacrifici imposti, l’impoverimento del Sud a favore del Nord, le repressioni soffocate nel sangue furono un prezzo che il Mezzogiorno e la Sicilia furono costretti a pagare, più di tutti gli altri, al processo di Unità nazionale. Non è un caso, infatti, che su quest’arma si concentrarono i massimi sforzi delle potenze anglofrancesi e piemontesi per comprare, nel senso più vero del termine, i suoi alti ufficiali portandoli al tradimento e azzerando così la sua grande potenzialità che avrebbe certamente salvato il Regno dalla conquista. Fu nel Regno delle due Sicilie, il 3 ottobre 1831, a essere inaugurata la prima ferrovia in Italia, la Napoli-Portici. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare Nel 1844 si documenta la prima vera industrializzazione del processo di estrazione dell’olio essenziale dalla buccia grazie a una macchina di invenzione del reggino Nicola Barillà, denominata macchina calabrese, che garantiva una resa elevata in tempi brevi, ma anche un’essenza di ottima qualità se paragonata a quella estratta a spugna. Un’altra fonderia, che produceva spranghe di ferro, era localizzata a Fuscaldo, nella Calabria citeriore. C.F. Quando Garibaldi, prima del 1860, si incontrò in America Latina con gli emigrati, questi erano quasi tutti settentrionali. Primo tra gli stati italiani per numero di orfanotrofi, ospizi, collegi, conservatori e strutture di assistenza e formazione Ichino e i salari del Sud Italia. 1860. Chi scrive per LucidaMente sa che può esprimere in piena autonomia le proprie idee. Mongiana rappresentò un autentico modello di civiltà industriale per l’epoca. La classifica delle province per potere d’acquisto . Il drastico ridimensionamento del gigante metallurgico arriva subito dopo l’unificazione del Paese. 1860. Importanti sul piano locale erano anche le attività di estrazione, oltre che della liquirizia, del tannino dal castagno. 1856. Primo Stato Italiano per quantità di Lire-oro conservata nei banchi Nazionali (443 milioni, su un totale 668 milioni messi insieme da tutti gli stati italiani, compreso il Regno delle Due Sicilie) La regione, anzi, costituiva, l’area più industrializzata del Regno dopo quella di Napoli-Caserta-Salerno. Vi si lavorava il minerale di ferro estratto dalle vicine miniere statali di Pazzano. A Mongiana, nelle montagne delle Serre, come detto, funzionavano le Regie ferriere con quasi duemila operai. Godevo della mia territorialità e la … Solo in età un po’ più vicina alla maturità mi resi conto che forse alla base di tutto questo vi erano responsabilità non solo nostre; la Storia non era quella che ci insegnavano a scuola. Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano Molte cose ci erano tenute nascoste, altre avevano evidenze diverse da quelle che immaginavamo. La più bassa mortalità infantile d’Italia In particolare la Calabria citeriore era nota per la lavorazione della lana, le Serre e il Poro per quella della seta. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. Quando si dice che il sud Italia prima dell’unità del 1861 era più ricco, si commette un mezzo anacronismo. Si può discutere a lungo sulla scelta di costruire un anacronistico veliero, ma dobbiamo tenere anche presente che la Marina militare borbonica, già fornitissima di naviglio a vapore, non era seconda a nessuno nel Mediterraneo e in competizione solo con la flotta inglese. so inoltre ke all'indomani dell'unità di italia è stata la ricchezza del sud ,tra cui tutto l'oro dei borboni, a risanare la situazione economica disastrosa del regno dei savoia lacerato ormai dalle molte guerre. Primo Corpo dei Pompieri d’Italia Tra questi arsenali uno in particolare era da considerarsi tra i più attrezzati ed era quello di Castellammare di Stabia che, per ovvie questioni logistiche legate alla vita del Regno delle Due Sicilie, fu costantemente ammodernato con riusciti piani industriali, risultato a loro volta di una lungimirante e proficua politica economica dei re Borbone. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. Ma attenzione a come si leggono i dati … Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (Napoli) Prime Caltanissetta e Crotone, Milano 97esima Il Nord Italia è due volte più ricco del Sud La recessione allarga il divario ... Praticamente il Pil per abitante nel Sud è la metà di quello del Nord, dove il medesimo risulta pari a 33,5 mila euro nel Nord-Ovest, a 31,4 mila euro nel Nord-est. Gira per internet una tenacissima favola secondo cui, al momento dell'unificazione dell'Italia, il Sud dei Borboni sarebbe stato più ricco e sviluppato del Nord e che sarebbe diventato povero perché rapinato dal Nord … Mai raccontato. L’etimologia più verosimile è Begarmundi, cioè pero del signore in turco, per la sua similarità con la forma della pera bergamotta. Luca Ricolfi. Infine il Nord era in grado di mantenere15 abitanti per kmq in più del Sud; 60 in più nelle aree coltivate. Intorno a Napoli ferveva la più grande industria navale italiana, e non a caso il primo vapore europeo a solcare il mare, il Ferdinando I, fu qui costruito. Prima Nave da guerra a vapore d’ Italia “Ercole” 1856. Impressionante la rapina delle risorse: il sud era più avanzato nel nord anche sul piano industriale. NORD LADRO 15 Novembre 2014. in ATTACCO FRONTALE, STORIA. Prima città d’Italia per numero di Tipografie (Napoli) 1860. Michele De Jorio, giurista napoletano, fu l’autore del primo codice di diritto marittimo, il Codice ferdinandeo, al quale si rifecero gli altri, successivi. Ma se si guarda non al listino più basso in assoluto bensì a quello del bene più venduto ecco che la «cucina non elettrica» inserita nel paniere Istat per i poveri costa 295 euro al Nord, 331 al Centro e 202 nel Mezzogiorno. 1735. Prima dell unità d italia il sud era ricco La favola del Sud borbonico ricco e sviluppato Sviluppo . 1839. 1845. Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai (Pietrarsa) A Lungro, per l’estrazione del sale, erano attivi all’epoca più di un migliaio di operai. Alla nascita dello Stato italiano, nel 1860, le imprese del settore disponevano complessivamente nella regione di circa 11 mila telai. Le cause del sottosviluppo del Sud e della Sicilia che, al momento dell’Unità, non era inferiore al Nord sono da individuare nell’azione dello Stato unitario dominato dalla borghesia settentrionale, attraverso il soffocamento della nascente industria meridionale, la legge sul corso forzoso e il protezionismo che si concluse con la definitiva subordinazione e la integrazione dell’economia meridionale nello sviluppo capitalistico del triangolo industriale del nuovo stato unitario”. 1783. Sono nato in Calabria e lì ho vissuto quasi il primo terzo della mia vita. L’industria del tabacco produceva migliaia di tonnellate di manufatti all’anno, occupando tra operai e indotto, diverse migliaia di Unità lavorative. È ormai ricorrente, da parte di una prevalente pubblicistica che ha avviato da tempo una attenta e illuminata revisione storica, l’opinione che, prima dello sbarco dei Mille, nel Regno delle due Sicilie era in atto un vero e proprio miracolo economico. Gli successe il giovane figlio Francesco II. Un’attività il cui successo era testimoniato da una clientela vasta, spesso anche extraregionale, e che si è protratta, tra alterne vicende, fino alla Seconda guerra mondiale. 1763. 1792. Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. la siberia ricchissima non è… In francia anche ritengo che il sud sia pù ricco e la Spagna… mi sembra una cosa un pò… superficiale e se vogliamo un bel pò… errata! Il codice Cnr-Ispri è ISSN 1828-1699. Share on Facebook Share on Twitter. Prova ne è che, all’indomani dell’Unità, il conte di Cavour estendeva le sue ordinanze, i regolamenti, i segnali, e persino le uniformi alla Marina da guerra italiana. Già nel XIV secolo risultano tracce di un agrume esclusivo del Sud della Calabria, il Limon pusillus calaber. 1812. Dopo l’unificazione il Mezzogiorno perse la flotta e industrie piuttosto sviluppate. Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale Castellammare di Stabia tendeva dunque a eguagliare i cantieri d’oltreoceano in una competizione non dichiarata ma di fatto molto sentita a livello internazionale. Essa poteva vantare altri primati, fra i quali quello che conseguì con il vapore Sicilia al comando del capitano Ferdinando Cafiero, che approdò a New York dopo 26 giorni di viaggio, realizzando così il primo collegamento effettuato con una nave a vapore tra uno stato “italiano” e il Nord America. Le rimesse e i risparmi degli emigranti meridionali finirono poi, negli anni a venire, paradossalmente, per favorire lo sviluppo delle fiorenti industrie del Nord e l’acquisto delle materie prime necessarie alla loro crescita. Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante Due Sicilie) Mi consentiva di parlare di una regione che fino all’Unità era tutt’altra cosa di quella che si presenta oggi alla pubblica conoscenza. Fu costituito un debito pubblico con un immediato risveglio nel movimento dei capitali. Tanto per far capire l’origine del problema, questo era lo stato delle ferrovie all’epoca dell’unità d’Italia: Si vede bene lo sviluppo del Piemonte e del Lombardo-Veneto (già connessi tra loro) del granducato di Toscana, lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli (paradossalmente il primo ad aver costruito una ferrovia, ma a non essersi praticamente più mosso … Ma l’ingegno duosiciliano, sempre volto alla fruibilità futura delle cose, fece sì che il veliero fosse progettato già per la successiva integrazione con apparato motore a vapore e spinta a elica, trasformazione che avvenne puntualmente circa dieci anni dopo. Quegli articoli, che cercherò di evidenziare e un poco di ampliare, narravano di tempi in cui il Meridione non aveva bisogno di quell’assistenza dello Stato sempre rinfacciata dai nostri connazionali del Nord: producevamo, tanto e bene, materiali e prodotti pregiati che con i loro proventi assicuravano al popolo della mia terra un benessere che, contestualizzato in una regione di circa 1.200.000 abitanti, poteva essere superiore a quello di molti altri posti, ora più ricchi e per questo ritenuti più civili. 1860. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. sapevo ke il sud era più ricco del nord, ma dubito ke l'unificazione si è fatta per qsto. 1860. L’andamento di questa attività produttiva continuò a essere ottimale anche nel XVII secolo, quando la crisi colpì molte aree dell’Italia per una generale carenza di innovazioni tecnologiche. 1833. L’albagia dei vari pubblicisti e commentatori, molti del Nord, rendeva ancora più acuto il mio disagio allorché leggevo nei loro scritti quanto il Sud pesava e quanti problemi dava. 1843. Gli ultimi velieri tecnologicamente utili ai fini commerciali e militari, con fasciame in legno, furono costruiti intorno al 1850 in diversi arsenali sia europei sia americani. 1860. Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse) Il Recovery Fund e la crisi del Governo Conte bis Recovery: pochi spiccioli per il Sud e la Sicilia La […], Un friulano che riflette sulla Sicilia La Sicilia vista da Maurizio Zamparini A Giampiero Mughini: “Quello che stai dicendo non […], La pandemia mette in crisi anche la low cost irlandese  Taglio dei voli fino al 31 Gennaio  Tra gli aeroporti […], Abbiamo tutti sentito le storie di chef professionisti in grado di preparare pasti stellati in spazi angusti, utilizzando pochissimi accessori: […]. 91333500378 LucidaMente è registrata presso il Tribunale di Bologna, n. 7651 del 23 marzo 2006. Secondo i dati del primo censimentonto dell’Italia unita (1861) risulta che su 668 milioni di lire incamerati nelle casse piemontesi, ben 443 appartenevano al Regno delle Due Sicilie. Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa La pianta della liquirizia di Calabria è stata fonte di altra ricchezza per la gente del posto. Primo Osservatorio meteorologico d’Italia Bisogna scardinare il pregiudizio che il nord è più ricco perché “loro” sono più bravi ad amministrare i soldi pubblici e che la condizione del sud è quella che è perché gli amministratori sono ladri ed incapaci, o tutt’e due. Primo sismografo elettrico al mondo, costruito da Luigi Palmieri Unici criteri: il corretto italiano, la cultura, la bellezza, il buon gusto, l’intelligenza, la sensibilità e l’originalità… [leggi tutto], © Copyright 2020 — LucidaMente. I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy. 1841. Prima Scuola di Ballo in Italia, gestita dal San Carlo Sul Il Sole 24 ore sono apparsi nel marzo del 2004 una serie di servizi a firma di Bruno Bisogni, nei quali, tra l’altro, si parla degli stabilimenti metallurgici di Mongiana, costruiti in età borbonica, nei seguenti termini: «Le Reali Ferriere della Mongiana giunsero a dare occupazione fino a 1.500 operai. Non c’era disoccupazione, era il primo stato Sociale, il primo stato Illuminato del mondo. La storia negata: prima del 1860 il Sud era più ricco del Centro Nord Italia. I campi obbligatori sono contrassegnati *. 1860. 1813. Il sud era ricco, forte, potente, il nord era inesistente e asservito al regno delle due sicilie. (LM MAGAZINE n. 15, 15 marzo 2011, supplemento a LucidaMente, anno VI, n. 63, marzo 2011), Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 1860. Oltre 1.4 Da 1.1 a 1.4 Da 0.9 a 1.1 Fino a 0.9 La Sicilia costituiva un caso a parte: la fine dei moti del '48 ne aveva ristabilito la riunificazione con il resto della penisola, tuttavia l'indipendentismo continuava a essere forte e sarebbe stato determinante nel sostegno allo sbarco garibaldino. L’orgoglio della mia nascita cominciava a gravarmi e di questo me ne accorsi nel momento in cui, giovane allievo ufficiale, venni inserito in una piccola babele interregionale, dove le mie origini alle volte facevano le spese di distinguo e sottolineature non sempre piacevoli. * Accetto i termini sulla privacy che ho letto Qui, Ideata e fondata da Rino Tripodi e regolarmente on line dal 2006, rinnovata nel 2011 da un’idea di Francesco Fravolini, LucidaMente è una «Libera rivista telematica mensile di cultura ed etica civile, per un’Italia più bella, più libera e più giusta», che, ad oggi, conta oltre 3.000 articoli on line. La loro raccolta, in un’economia strettamente dipendente dall’agricoltura, consentiva di sfruttare il terreno nell’anno di riposo della rotazione, dando lavoro ai propri contadini nonché a gruppi di immigrati stagionali provenienti da zone ancor più depresse. E più ricco: il regno borbonico era il più solvibile d’Europa, mentre quello piemontese il più indebitato. 1853. Prima Nave ad elica in Italia “Monarca” Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte La prima piantagione intensiva di alberi di bergamotto (bergamotteto) avvenne nel 1750. Una riuscita iniziativa industriale, impregnata di socialismo, fu la colonia di San Leucio, nei pressi di Caserta, chiamata Ferdinandopoli in onore del penultimo re borbonico che ne fu il fondatore. Quella delle due Sicilie fu la prima nazione ad esportare in Russia, instaurando anche solidi rapporti commerciali con l’America. Questo era il sud prima dell’unità d’Italia, dopo è stato solo inferno. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo Il giglio della dinastia era destinato ad appassire presto e con questo sarebbe appassita anche la Calabria. 1807. Finalmente un lettore meridionale che non ci rifila la solita solfa di un Sud prospero e ricco prima che venissero i “piemontesi” a depredarlo. Inoltre, durante questo secondo periodo borbonico, si registrarono in tutta la Calabria importanti cambiamenti. Istituito il Portofranco di Messina, riorganizzato e aggiornato il catasto fondiario e creato ex novo il genio civile. Impressionante la rapina delle risorse: il sud era più avanzato nel nord anche sul piano industriale. Il mio universo, fisico e culturale aveva in quei luoghi il suo epicentro. Mi resi conto di quanto negletta fosse e, quando considerata, lo era solo per l’arretratezza, l’ignoranza, l’infingardaggine, il malaffare.

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